Maria Rosaria Selo - La logica del gambero

La logica del gambero di Maria Rosaria Selo

Recensione di Rosco di Sera

“La logica del gambero” – Maria Rosaria Selo – Edizioni CentoAutori

Un segreto inconfessabile, perché seppellito nei meandri oscuri dell’anima. Un conflitto non risolto, perché in contrasto con il proprio credo. Un macigno portato sul cuore, perché smetta di sanguinare. Pochi ingredienti in grado di sollevare nel lettore spontanee riflessioni sulle origini del Male, e sulla sua evoluzione. Perché ci deve essere un momento preciso in cui anche l’animo più puro si lascia sopraffare dall’oscurità, una circostanza ben definita che obnubila la mente e dà spazio all’istinto. Quello più bieco. Quello da condannare. Quello da rimuovere. Quello da seppellire.

Difficile individuare l’origine del Male senza ricorrere alla superstizione, senza invocare l’assenza di spiritualità. Difficile individuare, nella follia di un gesto, il confine tra la salvezza del proprio ego, la vulnerabilità del proprio io, la rinuncia all’autenticità del proprio sé. Ardua ricostruzione per l’Autrice che, nonostante l’abilità nella narrazione e la “fascinosità” dell’ambientazione, scava poco nell’anima e nei tormenti del suo personaggio principale. Forse per paura di non riuscire a trovare le risposte giuste. Forse perché alla domanda sull’origine del Male non ci sono risposte che non sollevino altre domande.