Aspettando i barbari, di J.M. Coetzee

11 Ottobre 2019

Aspettando il film che sta per raggiungerci, non vi perdete il libro del 1980 da cui è tratto Aspettando i barbari di J.M. Coetzee, autore intenso, essenziale che colpisce al cuore, perché colloca la sua storia fuori del tempo, rievocando archetipi di paure e comportamenti dell’uomo di sempre. Bella la storia e umano e problematico il magistrato che con le sue debolezze e deboli certezze gestisce il suo ruolo: “Non posso salvare i prigionieri, quindi devo salvare me stesso. E che alla fine si dica, se mai in un futuro lontano qualcuno si dovesse interessare a noi, si dica che in questo remoto avamposto dell’Impero di luce è esistito un uomo che, nel profondo del cuore, non era un barbaro”.

Già, ma chi sono i barbari? Antica quaestio, attuale più che mai. L’autore non scioglie il quesito, ma lo lascia nell’aria, nella circolarità del tempo, delle paure e desideri umani. Coetzee: premio Nobel nel 2003.

Di Imma D’Anchse

 

 

 

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