Autosalone Corallo, di Emanuele Tirelli

13 Aprile 2020

Un bambino che gioca al pallone in un cortile, come un milione di bambini, diventa un caso nazionale. Per il capriccio degli adulti, per opportunismo, chissà! A undici anni, Daniele Rocci colpisce un pallone talmente forte da farlo arrivare sulla mongolfiera dell’Onorevole Violetta, che va a casa Rocci e, in presenza dei giornalisti, dice che un giorno il ragazzo giocherà in Nazionale. Lui però è negato per il calcio, non viene seguito da un manager ma da suo padre, e alla fine diventa agente immobiliare. Ha una compagna, Stefania, e due figli. Un giorno viene licenziato e comincia a pensare di essere in credito con la vita, sente di essere un uomo da poco, un fallito, e teme che anche Stefania possa vederlo così. Intanto cerca svogliatamente un altro lavoro. È Stefania, che ha un part-time, a trovargliene uno nell’Autosalone Corallo. Lì Daniele conosce l’ingegner Corallo, che sta per aprire un punto vendita Ferrari e che muove la sua vita su una sola regola: il secondo e il terzo posto non servono a niente, se non a ricordati che non sei arrivato primo. Una storia ironica, amara e molto piacevole di un autore che ci piace tanto.

Consigliato da Alberto Della Sala

 

 

 

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