Il calzolaio di Vigevano, di Lucio Mastronardi

31 Agosto 2020

ll calzolaio di Vigevano è il primo romanzo della trilogia vigentina di Lucio Mastronardi. Nelle cento pagine di questo romanzo tutti i protagonisti parlano il dialetto vigentino, lungo una trama narrativa che ha l’ambizione di costruire una “epopea elementare”, nella quale si ravvisa la quotidiana lotta di una folla brulicante di contadini inurbati, i quali, fra tomaie, chiodi e suole, pensa solo a fare i danè e poi ricade nella condizione dalla quale era partita. Protagonista del romanzo è Mario Sala, detto Micca, discendente di una delle più antiche famiglie di artigiani scarpai. Il Micca è l’eroe capovolto di questa epopea della mediocrità e dell’arrivismo, dentro la scenario di una provincia opulenta eppure misera, alla moda eppure gretta, dove in chiesa alla domenica si prega Dio, pensando al danaro, inseguendo il miraggio del boom economico,. Questo magma indistinto assorbe anche i protagonisti, che non compiono azioni consapevoli, ma perpetuano riti e balletti sociali che fanno presto a portare alla farsa. Come in tutte le scalate sociali che si rispettano, tuttavia, l’essersi arricchiti non basta a guadagnarsi il blasone dell’onore e della rispettabilità. Anche nella provincia moderna e industrializzata, ciò che ancora distingue è il titolo, quello di dottore o di conte. E il Micca conte si scopre veramente, come lo furono i suoi avi, grazie al decreto di una regina longobarda. Eppure, per tutti resta il Micca, il calzolaio che ha fatto i danè.
Catalogo, 4 euro

 

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