LA NOTA DI ROSA
di Roberto Del Gaudio
Via Cimarosa 20, Napoli
lunedì, 17:30 - 18:30
26 Maggio 2025
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di Roberto Del Gaudio

Il romanzo, ambientato a Napoli, ha la forma del diario, una sorta di autobiografia immaginaria di Gualtiero Sammartino, scrittore, intellettuale napoletano, un borghese approdato al suo status da un’infanzia e un’adolescenza vissute da proletario nei quartieri della Napoli di periferia – Miano, Secondigliano, Scampia – e che decide di proporsi una narrazione romanzata della sua vita. Decide cioè di raccontare le vicende della sua famiglia, delle due famiglie di origine, della sua infanzia, del suo quartiere di derivazione, ma soprattutto dei suoi amori, delle sue innumerevoli relazioni, alle quali attribuisce una centralità disperante, dongiovannesca, il senso della sua attuale condizione di stallo o di ricognizione. Diviso però com’è tra un intreccio di reminiscenze di tempi perduti ed una sua comica tendenza alla scivolamento in flussi e divagazioni, quasi da avventuriero dell’inconscio, sembra restare inchiodato appunto comicamente e, al contempo, tragicamente, ad un destino di in-azione, come un piccolo Amleto dei giorni nostri. “Comicamente”, perché le invettive, le considerazioni drammatiche sulla sua condizione e sulle derive dell’uomo contemporaneo si spingono fino al limite del paradosso. “Tragicamente” per il senso di bipolarità che la sua diaspora interiore tra pensiero e azione gli fa vivere, perennemente indeciso sull’atto da perseguire, e che pone la sua stessa scrittura sempre su un baratro. Gualtiero sembra incarnare la immobilità apparente della sua città, ma pure le infinite riserve critiche, culturali, teatrali, comiche e, appunto, tragiche che Napoli riesce a esprimere da sempre. E dunque, una apparente inazione, quella di Gualtiero, che conoscerà però una inaspettata svolta. Sarà infatti un improvviso grande amore ritrovato, una fanciulla della sua prima giovinezza, una proletaria del quartiere periferico di Miano, ormai adulta e sposata con un camionista – Luisella Miele – sarà questo amore a imporre alla vita di Gualtiero una rinnovata necessità di porsi in gioco attivamente. L’amore come atto, che presuppone la somma di azioni volte a compierlo. E sarà questo un grande amore, avvolgente, assoluto, libero, ma che pure condurrà Gualtiero verso una situazione drammatica – forse già annunciata da vari presagi, di nuovo quasi rappresentando quella natura da Giano Bifronte del capoluogo partenopeo: l’Amore e la Tragedia, Eros e Thanatos. Da questo amore clandestino, infine, nascerà una figlia, Rosa, che Gualtiero non conoscerà, ma che forse darà un senso finale ed esistenziale al suo viaggio in terra. Sarà proprio Rosa, infatti, a stilare una nota finale al suo diario, nella quale qualche mistero sui fatti e sulle vite narrate verrà teneramente svelato.
Dialogano con l’Autore: Giovanni Chianelli e Maurizio de Giovanni