Le fave di Babilonia

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  • 22 Febbraio 2020
  • sabato, 18:00 - 19:45

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Le fave di Babilonia

Via Cimarosa 20, Napoli

sabato, 18:00 - 19:45
22 Febbraio 2020

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Le fave di Babilonia

Via Cimarosa 20, Napoli

sabato, 18:00 - 19:45
22 Febbraio 2020

STAMPA

LE FAVE DI BABILONIA

di Itikal Al Taii

Presentazione del libro “Le fave di Babilonia” di Itikal Al Taii

L’integrazione in un paese straniero richiede un processo lento e faticoso, l’esilio è come un ponte sospeso tra passato e futuro. L’impulso alla sopravvivenza, il desiderio di andare avanti ad ogni costo e ricominciare cozzano spesso contro il richiamo d’un passato che non muore. Tutto quello che si è lasciato dietro di sé, famiglie e amicizie, urla e desidera essere ascoltato. La scrittura, come qualunque altra forma creativa, permette di dipanare i fili d’una memoria che s’intreccia inestricabilmente col presente. Le fave di Babilonia nasce da questo doppio bisogno: andare avanti ed allo stesso tempo dare una voce ai propri cari. Sono brevi schizzi, che, come abbozzi d’una scultura, tratteggiano un ricordo che testimonia non solo il destino ancora vivo e sanguinante di chi l’ha vissuto in prima persona, ma la difficile vita d’un popolo, quello iracheno, piegato ed umiliato dalla dittatura, dalle guerre intestine e dall’occupazione. Chi scrive è un’intellettuale, un’artista, una donna che è stata a contatto con le menti più brillanti del proprio paese e non solo. Nel quotidiano, sempre sul filo del rasoio, la gioia semplice per un piatto di fave o per un té iracheno assume allora un valore eroico, di resistenza alla crudeltà e alla barbarie. L’esilio diventa più sopportabile, la memoria ha un potere salvifico. I ricordi sono incisi non solo nell’anima, ma anche nel corpo, nella carne. La sofferenza finisce per travolgere l’intero essere. Una malattia devastante colpisce l’autrice e la lotta ricomincia, un nuovo fronte si apre e lei viene chiamata alla resistenza. Ne viene fuori il ritratto d’una figura coraggiosa, una donna indomita, che non s’arrende di fronte a nulla e a nessuno. Nemmeno il Na’ib Saddam Hussein, il Dittatore riesce a tapparle la bocca e lei gli rivela apertamente, in faccia, il proprio pensiero.

Dialogano con l’Autrice (in collegamento video da Budapest): Elena Matacena (curatrice), Giordano Acquaviva e Genny Petrotta (autori dell’intervista video all’Autrice)

Letture di: Amalia Grasso e Donatella Guarino

Evento realizzato in collaborazione con Biblioteca Arkès e Ponte di Archimede Produzioni.

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