Iocisto sostiene iniziative a favore di soggetti in difficoltà

8 Settembre 2019

Le case editrici indipendenti, imprese culturali coraggiose, stanno pagando un prezzo altissimo all’emergenza economica derivante dall’epidemia di Covid-19 e la ripresa sarà particolarmente dura.
Le case editrici indipendenti, quelle che si prendono cura dei loro libri considerandoli come delle creature che bisogna accompagnare fino dal momento in cui muovono i primi passi, hanno subito un brusco arresto alle loro attività e ai loro progetti.
Fiere, festival ed eventi annullati, tutte le occasioni di incontrare il grande pubblico ormai inesistenti, tutte occasioni mancate che non potranno mai essere sostituite dai mille modi social che in questi mesi hanno tenuto comunque coesi scrittrici, scrittori e lettori.
Un mondo, quello delle piccole e micro case editrici, che non ha grandi numeri da proporre ma che tiene insieme ricerca nelle forme e nella struttura dei libri con la ricerca nella bella scrittura, che ha radici nell’editoria locale che tramanda storie e tradizioni destinate altrimenti, prima o poi, all’oblio.
Ora c’è l’urgenza di rimettere in piedi questo sistema di piccole realtà editoriali, nella nostra Regione sono oltre cento, che rischiano di scomparire dal panorama editoriale a causa dello stop imposto dall’emergenza sanitaria e dalla ripresa di cui non si intravedono i contorni nei prossimi mesi dando un duro colpo alla vivacità culturale della nostra regione.
In questo contesto così problematico e dalle tinte così fosche, un ruolo fondamentale può e deve svolgerlo l’Istituzione Regionale a cui viene rivolto questo appello ad appoggiare il programma proposto dalle Associazioni degli Editori, perché sostenere l’acquisto di un libro degli editori campani è un atto d’amore verso la nostra terra, è diffondere bellezza e può sicuramente aiutare questi piccoli editori indipendenti a riprendere il loro cammino e i loro progetti.

Anna Abbate
Cosimo Alberti
Vincenza Alfano
Pasquale Belfiore
Maurizio Braucci
Stefano Cortese
Maurizio de Giovanni
Anita Dragonetti
Nino Ferrara
Italo Ferraro
Mariagrazia Giuliani
Pino Imperatore
Raffaele La Capria
Eugenio Lucrezi
Kitty Magliocca
Wanda Marasco
Maria Luisa Margiotta
Paola Nasti
Antonella Ossorio
Armida Parisi
Manuela Piancastelli
Lucia Scerrato
Enza Silvestrini
Ferdinando Tricarico


Subito Piazza Masullo, nel “suo Vomero”

Ieri alla Camera il presidente Roberto Fico ha ricordato Aldo Masullo, il pensatore scomparso il 24 aprile scorso che faceva della filosofia una bussola per la vita. E oggi la sua Napoli – sua anche se era nato ad Avellino 97 anni fa – discute di intitolargli una piazza. Perché la piazza, l’agorà, era per lui luogo prediletto. Ma non quella mediatica, specchio di Narciso dove troppi intellettuali si pavoneggiano, e dove pure lui sapeva incantare, come dimostrò più volte da Giovanni Floris a Di Martedì. Nella migliore tradizione socratica, Masullo prediligeva proprio il luogo fisico della piazza, la dimensione frontale, corporea dell’incontro. Una delle tante volte in cui lo dimostrò fu l’11 giugno del 2016, alla Lezione di vita dedicata all’amore, nello spiazzo antistante la libreria Iocisto. Sarà stato in ricordo di quell’irripetibile pomeriggio, assaporato da centinaia di napoletani di ogni età, che al libraio di Iocisto, Alberto Della Sala, è venuta l’idea, lanciata sulla pagina facebook Fan di Aldo Masullo professore emerito di filosofia a Napoli: “Intitoliamo al filosofo lo spazio vomerese al lato destro della funicolare centrale, tra l’ultimo tratto di via Cimarosa e le scale dirette a via Morghen”, è la proposta di Della Sala. “Sarebbe un omaggio al grande pensatore nel suo quartiere, anche nel ricordo del forte legame con la libreria, dove spesso si fermava durante le passeggiate partite dall’abitazione di viale Michelangelo, curiosando tra gli scaffali, chiacchierando, trattenendosi in mezzo ai libri.”
È bastato lanciare la proposta e subito sulla pagina Facebook i commenti favorevoli, i suggerimenti, i consigli sono fioccati dalle persone più diverse. La storica Vittoria Fiorelli ha suggerito il coinvolgimento della Società di Storia Patria, di cui Masullo era forte punto di riferimento. L’attore Giulio Adinolfi ha ricordato l’incanto di un eloquio diretto, semplice anche nel riferire concetti complessi. Il filosofo-poeta Eugenio Mazzarella ha postato una poesia civile, Piera Salerno, l’animatrice de Il Clubino, ha pubblicato foto di una sua conferenza. Qualche suo fan di Nola, la città di Giordano Bruno cui Masullo era legatissimo, ha incoraggiato l’iniziativa. Lo psichiatra Claudio Petrella ha recuperato una clip in cui il professore sorridentissimo tesse le lodi di un buon caffè. E il video dell’11 giugno 2016 pubblicato in quella stessa pagina ha riproposto le considerazioni del filosofo sull’amore e il disamore, sul sentimento evocato nel Simposio di Platone ed in letteratura, da Dante ad Anna Karenina, quindi il rovescio dell’amore che uccide.
“Bellissima idea dedicargli una piazza”, dice Nino Daniele, che da assessore alla Cultura della giunta De Magistris conferì la cittadinanza onoraria al filosofo nato ad Avellino e da suo grande amico ha organizzato ogni anno un omaggio nel giorno del compleanno. “Anche il luogo è ben pensato: a quella libreria lui teneva moltissimo”. Nino Daniele è certo che il Comune sarà in prima fila e fa notare che occorrerà una deroga della Prefettura: la norma prevede che passino dieci anni dalla morte perché la Commissione toponomastica possa procedere. “Ma vista l’eccezionalità della figura, non ho dubbi che potrà essere fatto”, conclude.
“Ricordare Aldo Masullo nella sua città, e ancor di più proprio nel suo Vomero, credo sa doveroso”, dice Paolo de Luca, presidente della Municipalità 5. ”Sono favorevole ed entusiasta nel sostenere la proposta d’intitolare al Professore quell’area di piazzetta Fuga in prossimità della libreria Iocisto”, aggiunge.
Si arruola tra i supporter dell’idea anche la promotrice culturale e produttrice cinematografica Antonella Di Nocera. “Abbiamo registrato bellissime interviste e varie uscite in pubblico, come base per un documentario su di lui. Sarà importante lasciare ai posteri il racconto di questa straordinaria persona”, dice Di Nocera. E propone la raccolta dei video, discorsi e partecipazioni pubbliche. “Il tutto per un repertorio di immagini e parole catalogabili, di cui per il film utilizzeremmo solo una parte, e che potrebbe porsi come un dono estremo di Aldo Masullo alla collettività e alla città che lui amava e da cui era amato”.

di Titti Marrone, Il Mattino, 7 maggio 2020


Bisogna guardare il mondo con la periferia dell’occhio.
Possono la letteratura, le storie raccontate o i libri di carta o le visioni realizzate, rappresentare un ponte tra gli antinomici concetti di bene e male, di salute e malattia, della norma e del suo contrario, dell’equilibrio e della sua perdita?
Allestire una biblioteca nella comunità psichiatrica Gruppo Zoone di Piscinola (Napoli) ha vari significati, oltre a quelli ovvi e un po’ triti di regalare cultura: significa occupare spazi, portare colore, produrre stimoli, richiamare diffidenze e critiche da difesa, innestare pratiche che non si concludono con un timbro ufficiale. I ragazzi e gli operatori del gruppo già lavorano da anni utilizzando il linguaggio artistico come veicolo per sublimare sofferenze e malattia mentale, vincendo lo stigma della periferia attraverso la trasformazione delle cose e degli oggetti, facendoli diventare altro, come diventa altro il nostro essere e a volte la nostra sofferenza.
Ed è nella trasformazione il senso della operazione.
Trasformare pagine stampate in occasioni di riflessione o di crescita personale è sempre stato compito dei libri. Che in questo caso potranno essere letti, ma anche essere prestati o regalati, magari rubati, guardati con devozione senza essere letti, odorati o temuti. Oppure divenire sopponte per tavolini sghembi, materiale per aereoplanini di carta da lanciare oltre il muro, fogli di appunti per parole d’amore, oggetti contundenti con cui colpire gli ignavi.
E allora non è solo una piccola biblioteca che si allestisce nella sede del gruppo, ma piuttosto si innesta un ordigno esplosivo, di quelli che non fanno male ma illuminano e basta, realizzando infine con il libri una pila di mattoni che servono a costruire ponti che uniscono e non muri che dividono.


Solidarietà a Danilo e Alessandra, i proprietari della libreria antifascista La Pecora Elettrica che avrebbe dovuto riaprire i battenti domani, dopo l’incendio doloso che l’aveva distrutta lo scorso 25 aprile.
Stanotte la libreria è stata nuovamente data alle fiamme, un giorno prima della nuova inaugurazione…

Le librerie indipendenti sono avamposti di cultura e resistenza civile.
Forza Pecora Elettrica!

 

 

 

 


Nell’ambito del progetto Aiutami a leggere, lo scorso anno Amadou, proveniente dal Gambia, ha conseguito la maturità!
Quest’anno Iocisto istituisce la terza borsa di studio a favore di Dilal (5° anno), Hamza (4° anno) e Mercedes (3° anno). Servono soldi e tempo per studiare e integrarsi, e un supporto culturale per implementare lo scaffale solidale della nostra libreria. Serve un aiuto concreto: per i libri, per abbonamenti ai trasporti, per i quaderni.
Da soli non possono farcela, serve anche un nostro sforzo. E sabato 9 novembre, alle ore 11:00, ci vediamo per la consegna delle borse!

Scarica la locandina >>

 

 


Martedì 10 settembre inizia l’appuntamento a pranzo con la Mensa in Taverna.
Offriamo un pasto a coloro che hanno meno opportunità economiche o di socializzazione e che frequentano o vivono il quartiere. Allieta la musica dei Napulitanata, che aderisce senza scopo di lucro, mentre la libreria Iocisto dona libri in varie lingue e la Bottega dei sapori porta le sue dolcezze.
Il menù è tradotto in: napoletano, inglese, tedesco, francese, lingua mandinka, ucraino e russo.
Siamo partiti con 50 pasti, proveremo a fare di più.
Non accettiamo offerte in denaro, ma, nello spirito dell’iniziativa, solo donazioni di cibo e di lavoro.


Martedì 10 settembre Donne Meridiane ha promosso una serata di solidarietà per sostenere percorsi di studio ed emancipazione per le vittime di tratta, ospiti di Casa Rut Caserta.
Per informazioni contattate i seguenti numeri: 333.6486824 / 335.7892185

Contro la tratta delle donne a che punto siamo?
Letture di Cristina Donadio
Coordina Titti Marrone
Intervengono: Suor Rita Giaretta, Mario Morcone, Paola Nugnes, Blessing Okoedion, Paolo Siani, Livia Turco
Intermezzo musicale con Mat Swing Band