La babbuina e altre storie, di Giovanni Arpino

1 Maggio 2021

Prima edizione, 1967. Pochi scrittori hanno, come Arpino, una riserva di inventiva tanto multiforme e spregiudicata ai margini dell’essenzialità, della sequenza emblematica e insieme così unitaria, così intimamente contrassegnata da un medesimo rovello. Una materia che coagula e si rapprende in disegni lucidi, di una angosciosa fissità. Sull’orlo dell’abisso, nella sfera del quotidiano. A muovere, nella loro contenuta disperazione, i personaggi di queste storie ”stregate” sono gli impulsi e i moti oscuri, i soprassalti della coscienza, le impasses tra il sogno e la veglia: i loro sono casi limite, circostanze tese sul filo del rasoio. Dall’ombrosa esistenza subumana della piccola sposa babbuina, alla trepida apparizione e scomparsa della viaggiatrice straniera, fino all’incontro negli spazi celesti del giovane Tom Twain, astronauta di servizio fra i pianeti, con l’arcangelo Michele: un uguale, affannato tremore, le stesse interrogazioni dettate dall’ansia e talvolta dall’ira di vivere. Forse proprio o in queste storie è da ritrovare l’accento più acceso di Arpino, il suo modo avventante di testimoniare la contraddittoria asprezza, e la paurosa corsa, del mondo.

Chicche, 8 euro

 

 

 

 

 

 

 

 

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