La metafisica del ping pong, di Guido Mina Di Sospiro

28 Dicembre 2019

«Il tavolo da ping-pong, l’universalità del suo codice e il dialogo che la partita mette in moto sembrano espletare una funzione essenziale propria del linguaggio: la creazione di uno spazio di continuità e avvicinamento, l’abolizione della distanza e l’instaurazione di uno scambio o confronto. Proprio chi ha più proprietà di linguaggio o mostra di possedere un bagaglio lessicale e tecnico più ampio e vario parte decisamente avvantaggiato. Si tratterà di cercare di creare un linguaggio profondamente poetico, ossia non fortuito ma soppesato e calibrato, frutto di esercizio, studio e tecnica; a ben vedere, lo spazio lasciato all’improvvisazione è decisamente inferiore rispetto a quello che potrebbe sembrare a prima vista». Palline, tavoli, tipi di colpi, varietà di racchette, storia, aneddoti, dimensione atletica e poetica: la filosofia dell’universo del ping-pong e del tennistavolo.

 

 

 

 

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