La setta dei lettori estivi, di Gigi Agnano

21 Settembre 2022

Settembre 2022, Librellula n° 12

Maria Elena Riccio, 2022

Quando la stagione diventa più calda, se girate per il Vomero, a Napoli, può capitarvi d’incontrare dei tipi strampalati: sono i seguaci della setta dei lettori estivi.

Alcuni sono pericolosi. Enrico, per esempio, riesce a leggere solo mentre guida la moto, una mano sulla manopola dell’acceleratore e l’altra che tiene il libro all’altezza degli occhi o aperto sul cruscotto. Da giovane aveva letto un numero infinito di volte solo tre libri: Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Sulla strada e Il libretto di circolazione. Poi, in ospedale, dopo uno dei suoi tanti incidenti, gli regalarono Delitto e castigo e non ha più smesso. È diventato un lettore onnivoro e famelico, senza però perdere l’antico vizio per cui, ogni tanto, si fa un po’ male.

Anche Linda può costituire un pericolo. L’ho incontrata sotto casa in vestaglia per strada, circondata dai condomini e dalle macchine della polizia. A giugno, mentre leggeva American psycho, le si è incendiato l’appartamento. E purtroppo anche tutto il palazzo. Ai vigili del fuoco ha dichiarato che le mancavano poche pagine e che proprio non le andava di mettersi a stirare. Il Commissario incaricato del caso ha deciso di portarla in Centrale quando gli ha detto “Commissa’, posso consigliarvi un libro?”

Altri fanno tenerezza. Susy, per esempio, anche quest’anno si è ustionata al sole perché pensa che la protezione 50 non si spalmi sul corpo, ma sulla copertina dei libri.
Giovanna, qualche sera fa, sopraffatta dal caldo, per prendere un po’ di fresco è scesa a buttare la monnezza. L’ho trovata addormentata accanto al bidone dell’umido col Kindle acceso sull’ultimo di Stephen King.

Poi ci sono i generosi. Tina dona la voce per la registrazione di libri per i non vedenti. L altro giorno le hanno dato Furore e si è fatta talmente prendere che l’ha voluto leggere tutto d’un fiato. Arrivata alla fine piangeva un pochino perché si è accorta di non aver premuto il tasto REC. Era un pianto di gioia perché poteva cominciare daccapo.

Silvietta, invece, ogni giorno delle sue ferie in città rinuncia a qualche ora di lettura. S’è fatta apposta un abbonamento alla metropolitana per passare da un vagone all’altro e gridare ai passeggeri: “e se leggessimo un libro invece di giocare col cellulare?” Ieri l’hanno inseguita e menata, ma, quando lo racconta, ride soddisfatta.

Ma anche gli egoisti. C’è Nicoletta, la libraia povera e piena di debiti. È così affezionata ai suoi libri buoni che quando un cliente gliene chiede uno, si fa rossa, le si gonfiano le vene delle tempie e risponde “Non ce l’ho”. Poi corre a nasconderlo dietro una pila di Fabio Volo e Palamara.

O i solitari puri di cuore. Giannino è un omone grande e grosso, con la barba bianca e il naso aquilino. Legge in Floridiana su una panchina vicino al laghetto dei pesci rossi. Se ne sta buono buono fino a quando non trova una parola o una frase che lo commuova nei suoi libri preferiti: quelli di Paasilinna, Zanna Bianca, Il richiamo della foresta. Allora ulula in maniera così forte e straziante che i vecchietti si abbracciano alle badanti e le babysitter coi carrozzini fuggono a casa. In compenso i cani gli rispondono.

Infine (ma potrei continuare) i disadattati. Gigi quando parte fa valigie che pesano come macigni, piene zeppe di libri. Peccato che puntualmente si dimentichi le calze, le magliette, lo spazzolino e tutto il resto. Dice: “in capo al mondo un paio di mutande lo trovi, un libro dell’Aleksievic no”.

Gigi Agnano

 

 

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