L’ignoranza dei numeri, di Francesco Paolo Oreste

2 Settembre 2019

 E’ uscito in questi giorni il nuovo libro di uno scrittore che a mio modesto avviso promette grandi cose.
Di lui ho letto il bel romanzo “Il cortile delle statue silenti” (2015) e “Dieci storie sbagliate più una” (2014), raccolta di racconti che trascina il lettore con grazia violenta nell’universo grottesco e universale dei vicoli di Napoli, e posso dire che si tratta di due piccoli bijoux.
Lettrice avversa al genere giallo tanto in voga, mi sono lasciata letteralmente trascinare dal dedalo fresco e complesso dell’universo dell’autore che si avvale del detto genere più per esprimere la propria complessità esistenziale che per proporre l’ennesimo, stracco poliziesco.
Il tratto stilistico maturo, pittorico e penetrante. La trama originale. L’impiego del napoletano appropriato, calibrato in modo ineccepibile, spontaneo e raffinato al tempo stesso. I personaggi intriganti, tragici e ironici.
Sono riuscita a ridere, piangere e stupirmi (che non è poco).
Mi sento di consigliarvelo a scatola chiusa.
Io corro a comprarlo!

 

Di Manuela Diliberto

 

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