Loro di Monte di Dio, di A.A.V.V.

7 Gennaio 2021
C’è tanta vita in una sola strada, la più antica di Napoli. Corre dritta sotto uno spicchio di cielo color porcellana che la spacca in due. Dai palazzi nobiliari ai bassi dei vicoli, che incorniciano una chiassosa Commedie Humaine alla Balzac. Elite e popolo minuto. Nobildonne e vaiasse (che almeno loro non hanno l’ossessione del bon ton). Un libretto sorridente, corale, popoloso di nonne, madri, figlie, ma anche di portieri, scartellati, scarpari e scugnizzi. Tutto ha una sua teatralità intrinseca. L’effetto è quello di un caleidoscopio che gioca tra tradizione e realtà, storia e leggenda. Pura dolcezza borbonica è stata la vita mondana di Monte di Dio, balli, salotti, circoli. Ma da Palazzo Serra di Cassano partì anche la rivoluzione di Napoli del ’99. Poi si mise di traverso pure il lockdown…
 

 

 

 

 
 
 
 
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