Masaniello, di Domenico Castorina

6 Aprile 2022
Nel 1849 Domenico Castorina, letterato catanese che influenzò gli scritti giovanili di Giovanni Verga, pubblicò in una silloge di Tradizioni italiane, a cura di Angelo Brofferio, il racconto romanzato della rivolta di Masaniello del 1647. Il capopopolo napoletano ben si prestava, infatti, a essere presentato come mito positivo da uno scrittore il quale, desideroso di offrire il proprio contributo alla costruzione di una identità nazionale che favorisse il processo di unificazione politica dell’Italia, si ispirava a modelli letterari o storici al fine di “incitare all’amor della patria e instillare una scintilla di italiano fuoco”. Come scrive Aurelio Musi nella dettagliata Prefazione che accompagna questa edizione, il Masaniello di Castorina “si fa ancora apprezzare per l’attendibilità dei passaggi storici principali che scandiscono il tumulto del 1647, per la vivacità dei dialoghi e dello stile, per la semplicità dell’intreccio, per i ritratti che con poche pennellate descrivono i protagonisti del racconto… Ripubblicarlo oggi significa offrire ai lettori una rappresentazione particolarmente significativa del patriottismo italiano dell’Ottocento”.
 
 

 

 

 

 
 
 
 
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