Morte di uno scrittore, di Michael Collins

31 Ottobre 2020

Sono passati dieci anni da quando E. Robert Pendieton ha pubblicato la sua prima, brillante, raccolta di racconti, ma ormai le sue speranze di una gloriosa notorietà nel mondo della letteratura non esistono più, congelate da una stanca carriera accademica in un dipartimento di inglese di una università nel cuore più freddo degli Stati Uniti. La sua disperazione aumenta con l’arrivo di un vecchio amico e collega, il re del libro superfluo e commerciale, costantemente in classifica. La disperazione lo assale, e il senso di un lungo fallimento cui è troppo tardi porre rimedio lo spinge al suicidio. Ma il suo tentativo viene interrotto dall’arrivo di una studentessa che nei momenti finali lo salva dalla morte consegnandolo al coma. Però accade qualcosa: nella cantina la ragazza scopre il manoscritto di un romanzo in parte autobiografico, una storia brillante e ossessiva che racconta un tremendo omicidio. Con l’aiuto dello scrittore di successo il romanzo verrà pubblicato e diviene un sorprendente best seller. C’è solo un problema: la trama del romanzo ricorda un omicidio vero, irrisolto, l’assassinio brutale di un’adolescente, in quella stessa città.

Cassoni, 3 euro

 

 

 

 

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