Posillipo, di Vittorio Del Tufo e Sergio Siano

25 Marzo 2024

Se Napoli è terra di incantesimi e miti, Posillipo, la collina che dà tregua al dolore, è la porta d’ingresso nel mito e nell’incantesimo. A Posillipo, più che altrove, il mito non è mai lontano dal reale, ma è un respiro lontano e potente che arriva dal passato. Un luogo ricco di testimonianze archeologiche e di tesori che attendono, da centinaia di anni, di essere riportati alla luce: questo tratto di costa, a partire dal I secolo a.C., fu densamente abitato, come ci testimoniano oggi i numerosi resti di epoca romana osservabili lungo la costa sopra e sotto la superficie del mare. Qui – ecco il respiro potente e lontano del mito – il grande poeta Virgilio insegnava le arti magiche ai suoi discepoli, lasciandoli a bocca aperta. Qui, tra la terraferma e le due piccole isole della Gaiola, sorgeva in passato un tempio dedicato ad Afrodite Euplea, protettrice dei naviganti che doppiavano il Capo di Posillipo. Un angolo di paradiso che i cristiani avrebbero profanato, scatenando l’ira della stessa dea, che da allora vieterebbe agli uomini un’esistenza tranquilla.

 

 

 

 
 
 
 
 
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