Tutta n’ata storia, di Diego Davide

11 Febbraio 2021
Con uno stile accattivante, ironico, divertente, utilizzando l’approccio della public history, nato in America ma ormai conosciuto nel mondo, Diego Davide ricostruisce la storia moderna napoletana in un modo completamente nuovo. Un approccio geniale che permette anche ai meno avvezzi alla storia di restare affascinati da questi racconti, da questo nuovo punto di vista. E diventa inevitabile ridere quando i Santi diventano i Batman, i Superman o l’Uomo Ragno dell’età moderna, quando il Regno di Napoli è paragonato a un criaturo del Biafra secco secco e con una capa tanta, quando le reliquie diventano bustine di Aulin, o ancora quando Diderot e d’Alambert vendono enciclopedie perché il Bimby non ha mercato e Carlo di Borbone fa tredici figli perché sta dalla mattina alla sera con il “fattapposta” pronto. In queste pagine Napoli è solo un punto di partenza, l’occasione per allargare il discorso e affrontare una storia che non è, e non è mai stata locale ma europea. È una stoccata a quanti credono che piazza Plebiscito sia il centro del mondo ma anche “un’imparata di creanza” a chi crede che il futuro sia quello delle piccole patrie autarchiche. Protagonista è la Storia e tutto ciò si racconta può essere verificato, e approfondito, grazie a un solido apparato di note. Il testo, scritto in italiano regionale, è farcito di termini particolarmente rappresentativi del napoletano.

 

 

 

 

 

 
 
 
 
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