Storia

iocisto e' la prima libreria creata dai cittadini per i cittadini come risposta alla mancanza di luoghi di cultura e di aggregazione. Una provocazione su facebook è diventata presto incontri, discussioni, studio, progetto. 50 euro a testa e la libreria ha trovato una sede!

Inaugurata il 21 luglio 2014 con con oltre 3000 persone in piazza a festeggiare, in pochi mesi la libreria si è riempita di libri e di un fitto calendario di presentazioni ed eventi.

C’è qualcosa di speciale tra le mura di iocisto. Qualcosa di nuovo nell'aria. Qualcosa di nuovo a Napoli.

Per i nostri soci nostalgici e per i più curiosi ecco la storia dei primi 64 giorni iocisto #lalibreriaditutti

Se ti piace , se vuoi partecipare, vieni a vedere cosa succede oggi a iocisto

13 maggio: "Ah... Ma mica ce la vogliamo aprire noi una libreria meravigliosa? Se avete soldi (qualsiasi cifra) e ci volete pensare fatemelo sapere. Io ci sto". Con questa provocazione lanciata su Fb da Ciro Sabatino, alle 10,35 del 13 maggio 2014, nasce ufficialmente Iocisto.

14 maggio: Viene creato il Gruppo Iocisto. Siamo in 66.

15 maggio: Festeggiamo l’Iscritto al Gruppo n. 101. E’ Marco Salvia dell’Unità

15 maggio: Da Saronno “Pagina 18”, unico esempio in Italia di Libreria ad Azionariato Popolare, ci fa gli auguri.

16 maggio: Parte il sondaggio sul nome della Libreria. Iocisto subito in testa.

16 maggio: Esce il primo articolo sul Progetto. E’ firmato da Maurizio Iengo, per il webmagazine “Lo Speaker”.

18 maggio: Entra nel Gruppo Giuseppe Di Gennaro. Si firma G. Nessuno ci fa caso. Ma dura pochi minuti.

18 maggio: Primo colpo. L’Ansa parla di noi.

18 maggio: Renata Uliano è il membro del Gruppo numero 200

18 maggio: Serpeggia nel Gruppo, per la prima volta, la parolaccia “crowdfunding”. La dice per primo Maurizio Imparato. Per una decina di giorni nessuno riuscirà a scrivere esattamente questo termine. “Grofotter” è una delle migliori varianti utilizzate da un socio.

18 maggio: Marco Salvio ci porta sull’Unità. Con un bellissimo articolo siamo in ‘nazionale’.

19 maggio: Giordana Mobilio propone l’inno. E’ di Rino Gaetano, e si intitola, guarda caso’ “E io ci sto”.

19 maggio: Appare il primo dei tre articoli degli amici di Parallelo 41.

19 maggio: Aldo Mobilio è il membro del Gruppo n. 300.

19 maggio: Donatella Chiodo introduce sul Gruppo, per la prima volta, la parola ‘business’. Brivido.

20 maggio: Marius Salvia scrive per la prima volta: “prego tutti di scusare il post che potrebbe ad alcuni apparire demotivante o critico”.

23 maggio: Aurora D’Amore propone come nome “Equi.Libri”. Lo spettro di Equitalia scivola leggero sulla pelle di molti membri. Brivido 2.

25 maggio: Appare la parola “Iustelli”. Si tratta di dei rustici che pare piacciano a molti del Gruppo.

26 maggio: E’ il giorno del Primo Raduno. Siamo in 90. E non ci appiccichiamo neanche tanto.

27 maggio: Nascono i cinque sottogruppi. Claudia Migliore comincia a cazziare tutti quanti.

29 maggio: Siamo su Il Mattino. L’articolo di apertura di pagina 47 è di Pietro Treccagnoli.

29 maggio: Nasce la Pagina di Iocisto. Curata da Sara D’Angelo.

31 maggio: Piove.

1 giugno: Siamo in 500. Il nome dell’iscritto n. 500 è Giancarlo Palmese

2 giugno: Clelia Bove regala a Iocisto una sua illustrazione. Nasce il Gruppo degli Illustratori.

3 giugno: La Pagina fa 3000 ‘mi piace’.

3 giugno: Anche il Fatto Quotidiano ci ‘sbatte’ in apertura di pagina.

3 giugno: Ci telefona un signore che ‘non sente molto bene’. Ha 93 anni, e al telefono grida: “Io(pure)cisto”.

4 giugno: Alberto Della Sala litiga sullo spinoso caso dell'accento di Iocisto. Metterlo o non metterlo?

6 giugno: Il Presidente della V Municipalità Mario Coppeto ci propone come sede un locale di via Scarlatti. Il sogno sembra più vicino.

8 giugno: Viene lanciata la prima ‘conta’ seria dei soci. Presentato il Progetto (risultato del lavoro dei 5 Gruppi) e richieste le ‘promesse di investimento’. 100 soci aderiscono subito.

8 giugno: Prima rissa tra i membri del Gruppo. Mazzate nel post di Francesco Panzetti.

12 giugno: E’ il giorno di Radio Rai che intervista un gruppetto di nostri soci.

13 giugno: Viene pubblicato il ‘Modello Elena Russo’ esempio moderno di coinvolgimento globale.

16 giugno: Secondo incontro Live di Iocisto. Questa volta siamo in 140. Alberto Della Sala si assicura la ricevuta n.1. Ma in realtà la prima Quota di 50 euro era stata versata da Alice D'Angelo.

16 giugno: Patrizia Ciarnelli offre il suo negozio in via Merliani per la sede provvisoria.

17 giugno: E’ il giorno della Strage degli Innocenti. Il Gruppo viene ‘sfrondato’ dei membri che non hanno sottoscritto la Quota. Ci lasciano tanti indimenticabili compagni di viaggio. Ma il nostro cammino continua più determinato che mai.

17 giugno: Anche il Corriere del Mezzogiorno ci mette in Prima Pagina.

17 giugno: NaStartUp, il gruppo di Antonio Prigiobbo che si occupa di Idee Innovative per l'Impresa, ci sceglie come miglior Progetto di Social Innovation a Napoli.

18 giugno: Nascono i meravigliosi Post ad Hoc. Non se li fila nessuno.

18 giugno: Un sito web annuncia la nascita di una piccola Libreria in una parte dei Locali ex Guida Merliani. A gestire l’operazione, pare, un nostro ex compagno di viaggio. Qualcuno pensa, per la prima volta, ai rischi dello spionaggio industriale! Ma esagera. Ovviamente.

19 giugno: Ciro Sabatino annuncia a sorpresa l’apertura della Libreria. Inaugurazione fissata per il 21 luglio. Brivido in sala.

19 giugno: Claudio Masullo registra gli account Twitter ed Instagram con la dicitura “Iocistoass”. “Iocistoculo”. Imbarazzo. Silenzio. Un’ora dopo il nome per cinguettare viene cambiato in un più tranquillizzante “Iocistolibreria”.

20 giugno: Alle 00.03 appare la notizia che anche Guida ‘cista’. Lo storico gruppo editoriale napoletano è pronto ad affiancare il nostro lavoro.

21 giugno: Massimo Carlotto, lo scrittore noir padovano, papà dell’Alligatore, è il primo autore di successo a fare gli auguri ad Iocisto.

21 giugno: Nasce l’hashtag #lalibreriaditutti

22 giugno: Enrico Cotini posta sul Gruppo lo Statuto Definitivo dell’Associazione Iocisto

22 giugno: Si iscrive ad Iocisto la più grande comunità italiana di appassionati di Sherlock Holmes: "Uno Studio in Holmes".

23 giugno: Ciro Sabatino posta sul Gruppo un appello: “Rimettiamoci a cercare gli ‘Iocisto’. Facciamoli diventare un grido, un ruggito. Assordante, meraviglioso. Che possa, una volta per tutte, spazzare via il mostro che è in ognuno di noi. La diffidenza”. Mancano poche ore all’Assemblea Generale di Iocisto. Siamo ad un passo dalla svolta. Il post è un modo come un altro per aprire alla ‘fiducia’ e credere sempre più nei sogni.

23 giugno: Davanti alla Sala Consiliare della V Municipalità c’è la fila per iscriversi ad Iocisto. Alle 19 in punto comincerà l’Assemblea che darà una forma giuridica alla nostra comunità.

23 giugno: Ciro Sabatino, 50 anni, giornalista ed ex editore, è il primo presidente di Iocisto. Viene votato, per acclamazione, da tutti i nuovi soci dell’Associazione che proverà a rendere concreto il grande sogno di una Libreria di Tutti a Napoli. Con lui 14 consiglieri votati dai 103 elettori entusiasti. Si tratta di Claudia Migliore (ben 73 voti) e Alberto Della Sala (secondo eletto con 60 voti), subito dietro Giovanna D'Alonzo, Giordana Mobilio, Enrico Cotini, Nives Monda, Sara D'Angelo, Elena Russo, Giuseppe Di Gennaro, Viviana Calabria, Claudio Masullo, Federica Flocco, Valentina Di Francia, Patrizia Ciarnelli. E’ l’ultimo passo per uscire dal virtuale di Facebook e porre le fondamenta della Casa di Iocisto. Un progetto cominciato per gioco, per provocazione, e trasformatosi, in soli 45 giorni, in una meravigliosa macchina da guerra.

24 giugno: Massimo Bray, ex ministro dei Beni Culturali, fa gli auguri a Iocisto.

24 giugno: Nasce il Gruppo Consiglio Iocisto. Claudia Migliore lo definisce ‘l’ennesima entropia’. Tutti fanno finta di capire che significa questa oscura definizione.

25 giugno: Apre l’InfoPoint di via Merliani. Ci ospita Patrizia Ciarnelli nel suo bellissimo atelier LadyTrix.

26 giugno: Drammatico incontro tra i Consiglieri di Iocisto. A casa di Nives Monda, durante una cene tra amici, una proposta shock del neo Presidente di Iocisto rischia la spaccatura definitiva del movimento. E’ il giorno più difficile per Iocisto.

27 giugno: Sale in cattedra un nuovo volto di Iocisto. E’ quello di Frida Pennino. Silenziosa e discreta socia, che con amore e dedizione si assume l’onere di cominciare a mettere un po’ d’ordine nella organizzazione del movimento.

28 giugno: In una chiacchierata davanti all’Infopoint di via Merliani, Giovanna D’Alonzo pronuncia per la prima volta la parola “dirimente”. Nessuno sa che significa. Ma tutti scuotono la testa convinti e colti. Tempo qualche giorno è “dirimente” sarà nel “linguaggio iocistiano” il termine più abusato. (Mentre scriviamo queste note è in corso una petizione per cancellare definitivamente questa parola dalla faccia della terra).

29 giugno: Il presidente di Iocisto, su indicazione di Marco Modestino (che ha lavorato per settimane alla ricerca di una sede) e grazie alle insistenti telefonate di Giuseppe di Gennaro, riesce ad ottenere un appuntamento con il proprietario di un locale in ***. Sono le 12 in punto quando davanti ai suoi occhi si apre il sogno. Il locale è meraviglioso. Un pensiero corre veloce e incontrollabile. “Se Iocisto è un sogno, questo luogo è il suo cuscino”.

29 giugno: Prima riunione del Consiglio Direttivo. A casa di Giovanna D’Alonzo si costruisce il futuro di Iocisto e si nomina il vicepresidente (Claudia Migliore), il tesoriere (Enrico Cotini) e il segretario (Alessandro Gargiulo). Il resto è un cenone meraviglioso e tanta allegria. C’è pure Lillo.

30 giugno: Fa capolino, per la prima volta, il vero obiettivo di molti di Iocisto. Avere una Libreria, a Napoli, con... bigliardino!

30 giugno: Sara D’Angelo, responsabile della Comunicazione di iocisto, lancia, sulla Pagina della nostra Comunità, il Contest per il Logo di Iocisto. La gara è aperta a tutti. E saranno proprio coloro che hanno messo ‘mi piace’ sulla Pagina a scegliere l’immagine ufficiale della nostra Libreria.

1 luglio: Si allarga la rete degli InfoPoint. Giordana Mobilio porta Iocisto sul mare. A Riviera di Chiaia, davanti al Penny Black, si fa la fila per sapere della Libreria.

2 luglio: Progetto Psiche (una filiale napoletana del Progetto Dharma di Lost) pubblica un oscuro e inquietante post sulla ‘condivisione delle regole’. Ritorna forte il bisogno di ritornare sull’Isola.

3 luglio: Un’altra pagina ‘difficile’ di Iocisto. Claudia Migliore stanca di una serie di attacchi al Gruppo (“siete un partito politico, state solo cercando voti per le prossime elezioni”) rimette le sue dimissioni. E’ la svolta. Iocisto fa quadrato intorno al suo vicepresidente e dimostra di essere una squadra invincibile e coesa.

3 luglio: Enrico Cotini pubblica sul Gruppo di Iocisto l’Atto Costitutivo dell’Associazione. Siamo ad un passo dalla REALTA’.

3 luglio: Iocisto è al Circolo Tennis Vomero a presentare il suo Progetto. A rappresentare la comunità i giovani di Iocisto guidati da Giovanna D’Alonzo.

3 luglio: Nasce la ‘piazza’ del cazzeggio di Iocisto. La introduce Massimo Varriale per affrontare un argomento delicato. Ma in poche ore l’operazione gli sfugge di mano e la chat creata su Fb si trasforma in un’osteria malfamata. Frequentata malissimo e dove si va avanti a battute da trivio e volgarità varie.

4 luglio: Iocisto arriva sul Venerdì di Repubblica.

4 luglio: Nives Monda assume la testa dell’organizzazione per la festa del 21. Si troverà di fronte a circa duecentomila proposte e idee incontrollabili.

5 luglio: Radio Rai, nella trasmissione "Inviato Speciale" condotta da Marilù Merolla, racconta il sogno di Iocisto. Con interviste a molti dei nostri soci e a tanti napoletani che hanno seguito il nostro Progetto.

5 luglio: Dopo il servizio Rai la Pagina di Iocisto schizza a 5000 like.

7 luglio: Doriana Farè, "Vomerese e studentessa laureanda al Suor Orsola Benincasa, vince il Contest per il Logo di Iocisto. Alla gara erano stati presentati 28 loghi, da altrettante Agenzie pubblicitarie. La Farè stravince. Con 200 voti.

8 luglio: In via dei Fiorentini, nello studio del notaio Falconio, si costituisce ufficialmente l’Associazione Iocisto. Lacrime ed emozione per il primo atto ufficiale del nostro gruppo. Sono presenti tra gli altri: Ciro Sabatino, Claudia Migliore, Alberto Della Sala, Enrico Cotini, Giordana Mobilio (dallo sguardo sveglio e riposato), Alessandro Gargiulo, Nives Monda. Giovanna D’Alonzo, Giuseppe Di Gennaro, Pietro Monti, Massimo Varriale, Diego Romano e Rosanna Pezzella.

9 luglio: Claudio Masullo, Federica e Michela Brosca e Marco Modestino lavorano alla realizzazione del film Iocisto. Sono le facce giovani del movimento. Le mascotte di un gruppo che ormai conta quasi duecento iscritti.

10 luglio: Ciro Talotti, uno dei soci ‘anziani’ più attivi, pronuncia quella che diventerà la frase cult di Iocisto: “Ci vediamo all’Arenile? Mi sembra un po’ vaga come indicazione!”. L’Arenile Reload è uno dei club più amati dai napoletani. Noto per i concerti e gli aperitivi vicino al mare. Talotti non frequenta spesso le discoteche e gli scatta in automatico il dubbio che darsi un appuntamento sull’arenile di Bagnoli è oggettivamente un po’ vago come appuntamento. Lo recuperiamo mentre passeggia sulla spiaggia guardando il mare.

10 luglio: Iocisto è all’Arenile di Bagnoli. Ospite di NaStartUp. Una manifestazione che presenta le realtà più innovative del panorama imprenditoriale napoletano. Siano in 25. Un esercito che vende sogni.

12 luglio: Massimo Varriale fa partire i video che raccontano la storia di Iocisto attraverso le scene dei film indimenticabili. Risultato esilarante e strepitoso.

12 luglio: Ciro Sabatino posta un Manuale di Sopravvivenza per le mille chat di Iocisto.

12 luglio: Giuseppe Di Gennaro, meglio conosciuto come G., dialoga in francese con Kleio Lamuse. Una nostra socia che vive in Provenza. Nessuno osa controllare la traduzione del veloce scambio di battute.

13 luglio: Iocisto compie due mesi. E dopo appena sessanta giorni si ritrova a discutere della possibile firma per il contratto di fitto della sede. E’ veramente da Guinness dei Primati. Lanciare una provocazione e in due mesi aprire un Libreria! GRANDIOSO.

14 luglio: Ciro Giustiniani di Made in Sud regala un video di auguri a Iocisto.

14 luglio: in via Bernini, presso un noto negozio del Vomero, fervono le trattative per il fitto del locale che ospiterà la sede della nostra Libreria.

15 luglio: Anche il grande Peppino di Capri regala un video a Iocisto.

15 luglio: Il Mattino dedica l’editoriale, a firma di Titti Marrone, all’esempio di iocisto. “Può darsi che tutto si riveli meno facile, che qualcuno si scoraggi. E può apparire un ingenuo sognatore chi indica una libreria come esempio di un nuovo inizio’. Ma guardare a questa iniziativa con attenzione – Iocisto primo store ad azionariato popolare d’Italia – non può che produrre effetti benefici. Sarà una cosa nuova, mai fatta prima, per sperimentare la possibilità di una rete sociale di impegno civico e anche un modo per non limitarsi ai soliti cahiers doléances, agli scaricabarile, alle attese di qualcuno che ci salvi o ai lamenti in cui la colpa è sempre di qualcun altro”.

15 luglio: Alle ore 12,01 Ciro Sabatino, presidente di Iocisto, firma il contratto di fitto per un locale sito in via *** che da domani sarà la sede di Iocisto. E’ il risultato di una trattativa serrata condotta magistralmente da Alberto della Sala (che è riuscito ad ottenere miracolose dilazioni). Supportato dai preziosi consigli dell’avvocato Alessandro Gargiulo e di tutto il consiglio direttivo. Per questo ‘colpo’ un grazie va anche a Marco Modestino, cui va attribuita l’individuazione del locale (Marco ha girato per settimana a caccia della nostra sede) e a Giuseppe Di Gennaro, che si era detto addirittura disposto a garantire anche personalmente con i proprietari della sede. Insomma 64 giorni vissuti pericolosamente. Siamo nel cuore del sogno. Il NOSTRO sogno.

Lunedì 21 luglio: Blocchiamo il Vomero con i libri!

3000 persone si riversano in Piazza Fuga per assistere all'inaugurazione della libreria! Siamo in Via Cimarosa n.20 e affacciamo nella piazza che per l'occasione è stata allestita da iocistiani volontari con banchetti informativi, luci e musica.