
L’ultimo libro di Cristiana Buccarelli, Eco del Mediterraneo (Iod edizioni, 2019), rilancia in modo affascinante la stratificazione storica delle varie civiltà che ci hanno preceduto, ma anche e soprattutto la convinzione che quella che viene chiamata, a volte con supponenza, l’identità italiana non è altro che un coacervo di identità che si sono mescolate tra loro e che sono ancora presenti, e a loro volta contaminate, sui vari punti del Mediterraneo. Quella della scrittrice è una modalità di scrittura che attrae il lettore e lo accompagna con leggerezza nei luoghi di cui si narra; luoghi geografici, simbolici e onirici. La lettura fa percepire, quindi, lo spessore delle culture che hanno permeato i luoghi, da intendersi nel senso già indicato, e i personaggi che li abitano. Tutti i racconti della raccolta sono attraversati da questo filo conduttore della vicinanza e della mescolanza di culture, le quali sono cangianti. Una lettura da consigliare.
Di Vincenzo Vacca
