Il cacciatore di tarante, di Martin Rua

10 Luglio 2020

Di un thriller scritto bene non si dovrebbe mai parlare molto, svelare troppi indizi della trama. Questo ultimo libro di Martin Rua è un assoluto prodigio narrativo. 1870 l’anno scelto per ambientazione, un anno che risente ancora delle lotte risorgimentali e non riesce del tutto a sentirsi una nazione unita. Simbolo di questa disparità sembrano essere i due protagonisti, uno snob ispettore inviato da Torino per indagare su misteriose morti di giovani donne in un paese del Salento. Sarà affiancato da un medico con un passato e un nome ingombrante: Caracciolo de Sangro. Tra le pagine sentiamo come vivi gli odori delle strade e del cibo, i volti , i suoni, i colori di un Sud assolato e di assoluta bellezza. Le superstizioni, l’esoterismo sono immagini di una cultura resa magnificamente dall’autore.

Consigliato da Donatella Abate

 

 

 

Iscriviti alla nostra Newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, le iniziative e gli incontri di IoCiSto.