
Il nuovo anno del Presidio Permanente di Pace si apre con un atto di consapevolezza e restituzione: il rispetto per la prima terra che abitiamo, il Corpo. Un corpo che porta memoria e tracce. Un corpo che resiste e rivendica. Soprattutto il corpo delle donne, da secoli abusato, manipolato, svalutato, ma anche ricucito, reinventato, rimesso in cammino.
Martedì 11 novembre, alle ore 18:30, ospiteremo in libreria la presentazione di In Rivolta. Manifesto dei Corpi Liberi, a cura di WeWorld. Un’opera corale che attraversa il tema del corpo dal punto di vista culturale, politico e sociale, intrecciando saggi, reportage e testimonianze dirette. Un libro che dà voce alle lotte per la giustizia sessuale e riproduttiva, per i diritti delle donne e per tutte le forme di autodeterminazione.
I testi – firmati da giornaliste, attiviste, ricercatrici e scrittrici come Alessia Dulbecco, Francesca Fiore, Vera Gheno, Sarah Malnerich, Antonella Questa, Lidia Ravera, Simonetta Sciandivasci e molte altre – sono accompagnati da dati inediti della ricerca Ipsos–WeWorld, che mostrano in modo tangibile come il corpo femminile continui a essere un campo di battaglia, uno spazio di controllo, un territorio da liberare. Con la curatrice Martina Albini dialogheranno Greta Nicolini, Azzurra Rinaldi e membri del Presidio Permanente di Pace.
Nel tempo sospeso che viviamo – dopo guerre, tregue, naufragi, flotta umanitaria, Ucraina, Gaza, Trump e tutto ciò che ci attraversa – questo libro ci chiede di fermarci, di ascoltare i corpi e lasciar sedimentare gli accadimenti dentro di noi.
