La macchina del vento, di Wu Ming 1

8 Agosto 2019

Io amo i Wu Ming (0, 1, 2 quello che sono…) perché hanno una cifra estremamente distintiva. Possono essere a tutti gli effetti annoverati tra gli scrittori di storia pur facendolo in un modo tutto loro che alterna la realtà a sprazzi di grande fantasia e genialità.
Con maestria sono capaci di raccontare storie dimenticate o addirittura ignote. Pezzi, anche piccoli, di luoghi, di vita, in cui gli uomini si muovono accomunati dalla voglia e capacità di reagire, di produrre pensiero critico, di alimentare riflessioni andando oltre le convenzioni ed i regimi.

Ad ottobre 2018 esce “Proletkult” che narra del gruppo di comunisti di Capri e della Russia del 1927 descritti in una narrazione che mescola realtà e fantasia. Ad aprile  2019 arriva “La macchina del vento”, che racconta la storia del gruppo di Ventotene (quello artefice del manifesto sull’Europa). La storia degli oltre 800 antifascisti, tra cui Pertini, mandati al confino sull’isola di Ventotene, si mescola, questa volta, con la fantasia che nasce da una macchina del tempo che porta via, chissà dove e chissà quando, Ettore Majorana.

E si scopre così che sull’isola il tempo scorre in modo diverso…

 

Di Claudia Migliore

 

Se volete approfondire un po’ di storia >>

 

Iscriviti alla nostra Newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, le iniziative e gli incontri di IoCiSto.