
D’accordo con molte altre librerie italiane abbiamo sottoscritto una lettera aperta in cui chiedevamo il perché della riapertura prevista dal Governo a due settimane dalla fine del lockdown imposto ad attività come la nostra all’inizio di marzo. Siamo ancora dell’idea che sempre più chiare debbano essere le regole del gioco e che essendo l’ultimo anello della filiera del libro, siamo anche quelli più esposti e più in pericolo per la situazione economica del nostro paese. Ma se avessimo ragionato in compagnia della paura forse non saremmo IoCiSto, quei folli che hanno aperto una libreria dal basso con dentro un solo libro, quasi 6 anni fa! Quindi abbiamo sanificato gli ambienti, lo faremo periodicamente, ci siamo protetti con dpi – e vi chiediamo di fare lo stesso – abbiamo messo a disposizione prodotti per igienizzare e guanti monouso e domani apriremo la libreria al pubblico. Certo, forse saremo meno chiacchieroni nel consigliarvi un libro, meno ciarlieri, non vi offriremo le caramelle, nè i pasticcini che uno dei soci che fanno il turno non porterà come al solito per il suo compleanno, non vi baceremo né vi daremo la mano. Ancora no. Vi forniremo un servizio, lo faremo guardandovi negli occhi, con il sorriso sotto la mascherina, oppure se non ve la sentite vi manderemo in poche ore e gratuitamente i libri a casa. Aspetteremo. Ancora un po’. Ma lo faremo da qui, da questa piccola grande libreria che non vuole smettere, proprio come voi, di vivere. IoCiSto domani apre dalle 09:30 alle 13:30. Intanto continueremo a farvi compagnia il pomeriggio con la programmazione on line dei consigli del libraio e dei nostri soci.
