Scrivere in napoletano, decentemente

6 Novembre 2024

Attenti, non pedanti! È questa la chiave di lettura e di studio per approcciare il volume di Claudio Mattone.

La storia è questa – e chi conosce IoCiSto troverà delle assonanze: quarantena, comunicazione social, post di FB e via verso una preziosa crociata di Mattone per la salvaguardia del napoletano scritto. Oggi le sue riflessioni, conoscenze, ricerche diventano un delizioso pamphlet, ricco di suggerimenti, regole ed esempi, offerti con la grazia e la modestia dei grandi.

La notizia è anche un’altra: il gigantesco maestro della musica leggera italiana, con nostro grande orgoglio e gratitudine, è entrato nella comunità di IoCiSto e ci ha coinvolto in questo bel momento di diffusione del libro. Sabato 26 ottobre 2024, alla presentazione al Teatro Augusteo di Scrivere in napoletano (decentemente…), presenti tanti amici – tra cui Marisa Laurito, Sal Da Vinci, Monica Sarnelli – con lui, per il lancio e la vendita dei libri, c’eravamo anche noi, come partner scelto direttamente da Claudio Mattone, che ha conosciuto e apprezzato la nostra Associazione.

Il libro – acquistabile in libreria oppure telefonando allo 081.5780421 – consta di 147 pagine divise in tre sezioni: il manuale con le regole (apostrofi, le vocali mute, i raddoppi di consonanti e tanto altro), una selezione dei post di Facebook che hanno dato inizio a questa idea letteraria e alcuni testi (dell’autore) per confronti e ripassi. Si tratta di brani come Magnifica gente, ‘A città ‘e Pulecenella, Beach on the beach, Na Canzuncella doce doce… Perché Claudio Mattone è, come sappiamo, l’autore di canzoni indimenticabili, colonne sonore di film e spettacoli televisivi, tanti capolavori che risuonano perennemente a Napoli.

La crociata di Mattone per la salvaguardia del napoletano scritto nasce dal desiderio di difendere il dialetto dalle «sciabolate che lo stanno riducendo ad una povera caricatura (…) per arginare, almeno nella scrittura, quegli sfondoni gratuiti, ritenuti da alcuni addirittura spiritosi». Insomma, una lettura piacevolissima e un riferimento per chiunque si accinga a scrivere, che sia un breve post o una complessa poesia, nella bella lingua napoletana.

 

 

 

 

 

 

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