
La Vegetariana di Han Kang è un vero capolavoro. Non c’è bisogno che vi piaccia il cinema coreano o Peter Greenaway o il terzo episodio della Terrazza di Scola. Vi piacerebbe anche se aveste letto solo Topolino per tutta la vita. Attenzione però perché è un libro che fa male, prende allo stomaco, vi taglia la pelle, lascia lividi e cicatrici e resterete per un bel po’ con lo sguardo fisso sul soffitto. Se avete letto Infelicità senza desideri, il Dolore, Mishima e quant’altro, insomma se siete un po’ masochisti, dopo la Vegetariana vi sembreranno una cosetta da niente.
Di Gigi Agnano
