Artisti per la Librellula: Filippo Rizzonelli

Librellula n. 17 – Marzo 2023

Filippo RizzonelliPassaporta, 2021, Mixed media on canvas, 40 x 50 cm. Courtesy Gallerie Riunite 

Filippo Rizzonelli

Nato a Riva del Garda (TN) il 18 giugno 1991.

Nel 2017 si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2021 consegue la propria Laurea Magistrale presso lo IUAV, indirizzo Arti Visive.

Per oltre undici anni vive e lavora a Venezia, dove co-fonda l’artist-run space zolforosso, la piattaforma COMECOME.info e il network Venice Independent Art Scene.

Da settembre 2022 vive e lavora a Bologna.

La sua ricerca creativa si sviluppa e sostanzia nell’attiva commistione tra pratica pittorica e installazione site-specific, scrittura critica e organizzazione socio-culturale, deambulante esplorazione sentimentale e attività politica.

Per la mostra personale Custode Silenzioso, ospitata da Gallerie Riunite, presenta sedici opere inedite, realizzate nel corso degli ultimi tre anni.

Custode silenzioso

Filippo Rizzonelli

Testo di Mohini Dasi Pettinato

“Entra nel bosco.

Ogni tanto lascia

e poi entra nel bosco.

Entra sola nel bosco.

Entra piano.”

Mariangela Gualtieri

Bosco amante buio, in Quando non morivo, Einaudi, Torino 2019

Filippo Rizzonelli, La Ricerca, 2022, mixed media on canvas, 30×30 cm. Courtesy Gallerie Riunite 

Non possiamo più rimandare, è ora di entrare nel bosco. La natura ci sfugge, non si lascia rappresentare, gli alberi alludono e il sottobosco si riempie di occhi. Un pellegrino attraversa simbolicamente una foresta, una donna si dondola nel proprio santuario naturale trovando riposo, ciascuno si apre al mondo e certi paesaggi – proprio come le immagini, ci accompagnano per anni. Ricorriamo a loro, senza riuscire a capire come e perché, bisognosi di costruirci la nostra geografia, il nostro atlante sentimentale. Non importa dove siamo, anche quando cambiamo città o paese, quando ci troviamo in un altro tempo, possiamo ugualmente ricostruire soggettivamente il senso e il valore dell’ambiente desiderato. Possiamo comunque continuare ad amare i boschi e le montagne, anche quando non ci troviamo con loro, possiamo continuare a sentire la loro presenza, perché il sentimento, al contrario delle emozioni, è autosufficiente e torna, torna continuamente. “Custode silenzioso” è una mostra piena di vegetazione, di alberi, di un cosmo vivente in continua rigenerazione, è l’universo poetico di Filippo Rizzonelli, artista trentino che rincorre la funzione magica dell’arte, quella di aprire l’immagine verso tempi e luoghi precipitati in quell’arcipelago che chiamiamo stato d’animo. Forme simboliche diventano narratrici della superficie della terra, della profondità delle radici e del carattere ciclico del tempo. Attaccati a ciò che si è vissuto, bisognosi di figurarci coscientemente ciò che ci muove e ci anima, “Custode silenzioso” alimenta la ricerca di un’idea di meta in cui non c’è più una meta. Non esiste nessun luogo finale, ma solo la spinta a continuare a muoverci: “Scava. Scendi nella miniera. Ricerca.” (James Hillman).

Mohini Dasi Pettinato

Filippo Rizzonelli, Cefalo e Procri, 2021 Mixed media on canvas, 30 x 40 cm. Courtesy Gallerie Riunite 

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