Artisti per la Librellula: Fiona Annis – It Slips and Falls and is Reborn (Scivola e Cade e Rinasce)

10 Gennaio 2023

Librellula n. 15 – Gennaio 2023

Double Moon Crossing – Stampa cromogenica da collodio umido 81 x 81 cm 2018 Edizione 2 di 3. Courtesy Gallerie Riunite Napoli

Biografia

Al centro della pratica di questa artista canadese c’è un’esplorazione della natura enigmatica e misteriosa della fotografia. La sua pratica non è limitata a una singola tecnologia, metodo, processo o soggetto, ma indaga gli elementi fondamentali della fotografia, quali luce, carta, chimica e tempo. Con un impegno continuo nei confronti di materiali e processi fotografici arcaici, Fiona integra questa conoscenza storica con un approccio profondamente contemporaneo. Il suo è un percorso artistico che evoca sia l’eredità del passato che la promessa di un futuro. Fiona ha esposto in istituzioni artistiche mondiali, tra cui AC Institute (New York), Canadian Centre for Architecture (Montréal), Goldsmith’s (Londra), Low Salt Gallery (Glasgow), Museo Novecento (Napoli), Gallery44 (Toronto), e The Art Gallery of Alberta (Edmonton). Le sue opere sono presenti nella collezione permanente del Museo della Civiltà di Québec, nel Museo Nazionale di Belle Arti del Québec, nella collezione di arte pubblica di Ottawa e della Penumbra Foundation di New York. Nel 2018-19, Annis ha beneficiato del premio della Fondazione Brucebo per la sua residenza presso il Museo degli Strumenti Astronomici di Napoli, Italia. Fiona è una delle due co-fondatrice di The Society of Affective Archives (La società degli archivi affettivi), con progetti che includono la creazione di mostre e opere d’arte pubbliche permanenti. Fiona Annis ha conseguito un master presso la Glasgow School of Art e un dottorato interdisciplinare in Belle Arti presso l’Università Concordia a Montréal.

Fiona Annis

Biography

At the heart of this Canadian artist’s practice is an exploration of the enigmatic and mysterious nature of photography. Her practice is not limited to a single technology, method, process, or subject, but investigates the fundamental elements of photography, such as light, paper, chemistry, and time. With a sustained engagement with archaic photographic materials and processes, Fiona integrates this historic knowledge with a deeply contemporary approach. Hers is an artistic path that evokes both the legacy of the past and the promise of a future. Fiona has exhibited in art institutions worldwide including: The AC Institute (New York City), The Canadian Centre for Architecture (Montréal) Goldsmith’s University (London), Low Salt Gallery (Glasgow), Museo Novecento (Naples), Gallery44 (Toronto), VU Photo (Québec City) and The Art Gallery of Alberta (Edmonton). Her artwork is featured in the permanent collection of the Museum of Civilization in Quebec City, the Musée national des beaux-arts du Québec, the public art collection of the city of Ottawa, and the Penumbra Foundation in New York City. Fiona is also the co-founder of The Society of Affective Archives, with projects that include exhibitions and large-scale permanent public artworks. Fiona Annis has a master’s degree from the Glasgow School of Art and an interdisciplinary doctoral degree from Concordia University

 

Hesitation (a matter more immediate), Line IV – Stampa cromogenica da collodio umido, 76 x 61 cm, 2018 Edizione 1 di 3. Courtesy Gallerie Riunite Napoli

Fiona Annis

It Slips and Falls and is Reborn (Scivola e cade e rinasce)

It Slips and Falls and is Reborn è una meditazione sulla fragilità e la resilienza della vita. La mostra presenta una selezione di opere che esplorano i temi della catastrofe, del desiderio e della speranza radicale.

Usando il linguaggio della luce e del tempo, la pratica di Annis favorisce usi non ortodossi dell’apparato fotografico – a volte abbandonando completamente il corpo macchina. Questa mostra include immagini in cui artefatti storicamente considerati come errori diventano il soggetto principale (la serie Hesitation Lines) e in cui vari gesti, che vanno dal cullare allo schiacciare, sono impressi sulla superficie sensibile della carta alla gelatina ai sali d’argento (rispettivamente le serie De-siderare e Dis-astro). Il cuore della serie Dis-astro è un’indagine per dare espressione materiale alla natura contemporaneamente catastrofica e creativa del disastro, dis-astrum, che letteralmente significa perdere le stelle. Le immagini raccontano una storia di fratture e cicatrici e rivelano anche nuove topografie. Agendo come una metafora per lo sconvolgimento e la riconfigurazione personale e collettiva, la serie è una meditazione sul potenziale del disastro come un impulso a ritrovare i punti di riferimento perduti. Presentata in parallelo, la serie De-siderare esplora le intensità del desiderio come forza generatrice alla ricerca di nuove costellazioni. L’insieme di queste immagini parla non solo alle ossa della fotografia stessa, ma dà voce anche alla profonda incertezza – e al vasto potenziale – del momento attuale.

A portion of that which was once everything (De-siderare II) – Stampa a pigmento da carta negativa a colori 121 x 97 cm 2021. Courtesy Gallerie Riunite Napoli

It Slips and Falls and is Reborn è il capitolo più recente del suo progetto, A Portion of That Which Was Once Everything, che è in corso. Concepito nel 2018, il progetto include fotografie, sculture, opere d’arte testuali e artefatti d’archivio, ed è sviluppato attraverso residenze di ricerca, collaborazioni con autori e mentorship intergenerazionali. Capitoli del progetto sono stati presentati in vari contesti, tra cui: installazioni all’aperto (Rencontres internationales de la photographie en Gaspésie), mostre in galleria (Campbell River Art Gallery), in dialogo con collezioni museali permanenti (Museo Novecento, Napoli) ed eventi di creazione artistica in collaborazione con il pubblico (Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, Roma).

Hesitation (a matter more immediate), Line V – Stampa cromogenica da collodio umido 97 x 152 cm 2018 Edizione 2 di 3. Courtesy Gallerie Riunite Napoli

Project description (English)

It Slips and Falls and is Reborn is a meditation on the fragility and resilience of life. The exhibition presents a selection of images and text-based artworks exploring the themes of catastrophe, desire, and radical hope.

With a process-driven approach, Annis’ practice favours unorthodox uses of the photographic apparatus — at times abandoning the camera body entirely. Using the language of light and time, this exhibition includes works in which artifacts historically considered as errors become the primary subject matter (the series Hesitation Lines), and in which various gestures, ranging from cradling to crushing, are inscribed onto the sensitive surface of silver gelatin paper (the series De-siderare and Dis-astro respectively). At the heart of the Dis-astro series is a study to give material expression to the simultaneously catastrophic and creative nature of disaster, dis- astre, which literally signifies losing the stars. The images recount a history of fractures and scars—and also reveal new topographies. Acting as a metaphor for personal and collective upheaval and reconfiguration, the series is a meditation on the potential of disaster as an impetus to relocate lost reference points. Presented in parallel, the series De-siderare explores the intensities of desire as an generative force in the creation of new constellations. Together, these images speak not only to the bones of photography itself, but also give voice to the deep uncertainty—and the vast potential—of the current moment.

It Slips and Falls and is Reborn is the most recent chapter of her ongoing project, A Portion of That Which Was Once Everything. Conceived in 2018, the project includes photographs, sculptures, text-based artworks and archival artifacts, and is developed through research residencies, collaborations with authors, and intergenerational mentorships. Chapters of the project have been presented in various contexts, including: outdoor installations (Rencontres internationales de la photographie en Gaspésie), gallery exhibitions (Campbell River Art Gallery), in dialogue with permanent museum collections (Museo Novecento, Naples) and events that involve the creation of new artworks with the participation of the public (Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, Rome).

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