Intervista a Lorenza Foschini, di Donatella Schisa

26 Febbraio 2023

Febbraio 2023, Librellula n° 16

Lunedì 6 febbraio ho avuto il piacere di ospitare presso il Circolo letterario Scritti di questi tempi Lorenza Foschini con il suo ultimo libro L’attrito della vita. Indagine su Renato Caccioppoli, matematico napoletano edito da La nave di Teseo.
E così a Piazza Dante, nella sede de Il tempo del vino e delle rose, abbiamo avuto modo di apprezzare dal vivo, nel corso di un pomeriggio di straordinaria intensità, le doti di questo volto così amato della Rai; lo spessore, la curiosità, la passione, il rigore, ma anche la sua semplicità e la simpatia.
Oggi voglio rivolgere a Lorenza Foschini alcune domande per i lettori e le lettrici della Librellula.


Lorenza, tu, come giornalista, hai raccontato il presente, mentre, da scrittrice, hai rivolto il tuo sguardo e orientato il tuo racconto al passato. Penso ai libri che hai scritto su Proust, su Bakunin, su Renato Caccioppoli. Si tratta di una scelta volontaria o è semplicemente frutto del caso?

Cosa sarebbe il nostro presente senza il passato? Penso al quadro di Paul Klee tanto amato da Walter Benjamin. È raffigurato un angelo con le ali spiegate ma con il volto girato all’indietro. Per Benjamin è L’angelo della storia con gli occhi rivolti alla memoria del passato e le ali aperte verso il futuro. Io non saprei capire nè tantomeno scrivere senza guardare quello che abbiamo alle spalle.

È stato difficile, nello scrivere di Renato Caccioppoli, riuscire a tenere separati il rigore nelle indagini dall’aspetto emotivo, che immagino sia inevitabilmente derivato dal tuo legame familiare e dai racconti e i ricordi di una vita?

Come giornalista che ha raccontato anche tante atrocità sono abituata a separare le emozioni dai fatti. Però con Caccioppoli ho avuto qualche difficoltà. Troppi ricordi e legami anche famigliari hanno reso tutto più difficile, c’è voluto del tempo, ma spero di esserci riuscita.

Dimmi la verità: nel mettere nero su bianco talune affermazioni e fare luce una volta per tutte, senza tema di smentita, su alcune verità ammantate di leggende metropolitane e fantasia popolare, hai scontentato qualcuno in famiglia? Così come capitò a Natalia Ginzburg dopo aver scritto Lessico familiare? Mi riferisco, tra gli altri, all’episodio citato ovunque in cui il celebre matematico suonò la Marsigliese prima di essere arrestato dai fascisti o alla smentita, puntualmente documentata, della sua discendenza da Bakunin.

Al contrario! In famiglia ad esempio si è sempre saputo che Bakunin non era il nonno biologico di Renato. Ma nessuno a Napoli voleva crederci. Si è dovuto arrivare pochissimi anni fa alla scoperta del prof. Colella studioso di Maria Bakunin di una lettera in cui l’anarchico confessa al poeta Ogarev chi è il vero padre dei suoi bambini, il suo seguace Carlo Gambuzzi. È così anche per l’episodio di Renato che suona la Marsigliese il giorno dell’arrivo di Hitler a Napoli. Episodio mai avvenuto.

Renato Caccioppoli scelse di rimanere a Napoli, pur vedendone tutti i limiti, e soffrì molto per l’allontanamento di tanti tra i suoi amici. Tu sei andata via, non so se per scelta o per motivi di lavoro. Qual è oggi il tuo rapporto con la città, riguardato con la giusta distanza che il tempo ha sedimentato?

Napoli è una città che, come scrive Ortese, ti avviluppa coi suoi incanti. Difficile resistere a questo frastornamento se ci si vuole realmente realizzare. Raffaele La Capria lo ha raccontato meglio di altri in Ferito a morte. Puoi lasciare la città e andare incontro al tuo destino, ma questa scelta lascia una ferita, una ferita “mortale”. Poi passano gli anni e come accade ora a me si ritorna, si ritrovano gli amici, si rivivono ricordi lontani, si guarda la meraviglia senza soffrire. È una sensazione bella e inattesa.

E adesso l’ultima, difficile domanda alla quale sarebbe bello tu rispondessi, anche se, nel caso non dovessi farlo, chiunque abbia letto o leggerà il tuo libro, ne capirà i motivi, dettati da riservatezza e rispetto. Chi è Mercedes in realtà? Quale identità reale si cela dietro questo nome di fantasia? Mi permetto di chiedertelo perché tu racconti verso la fine del libro che colei che rinvenne per prima il cadavere di Renato Caccioppoli , Mercedes appunto, per convenzione, non è più tra noi. Non è semplice curiosità a spingermi a farlo, ma desiderio di aggiungere quest’ultimo tassello al complicato mosaico da te mirabilmente composto.

Mercedes è realmente esistita e io l’ho conosciuta. Ma quello che ha vissuto e che tanto ha inciso su di lei non avrebbe mai voluto che fosse raccontato. Io l’ho fatto. Non ho resistito. Ma il suo nome non lo svelerò mai.
Lorenza Foschini è giornalista e ha condotto a lungo il Tg2. Autrice e conduttrice di trasmissioni di successo, ha realizzato documentari e programmi di approfondimento. Alcune delle sue pubblicazioni: Il cappotto di Proust (2010), Zoé, la principessa che incantò Bakunin. Passioni e anarchia all’ombra del Vesuvio (2016), e ha curato La democrazia in trenta lezioni di Giovanni Sartori. Nel 2019 pubblica Il vento attraversa le nostre anime. Marcel Proust e Reynaldo Hahn. Una storia d’amore e d’amicizia, edito da Mondadori. L’attrito della vita è l’ultimo suo lavoro dedicato alla figura del matematico Renato Caccioppoli.

Donatella Schisa è nata e vive a Napoli dove si è laureata in giurisprudenza, ha esercitato la professione di avvocato per alcuni anni, collaborato con la Federico II e pubblicato su riviste specializzate. Autrice di numerosi racconti, pubblicati in diverse antologie, è curatrice, a sua volta, di antologie di autori vari. Ha pubblicato due romanzi, Il posto giusto, e La nebbia quando sale, usciti per L’Erudita di Giulio Perrone, rispettivamente nel 2017 e nel 2019, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Molto attiva nel panorama culturale della città con presentazioni e recensioni di libri, con una rubrica radiofonica, conduce da anni un circolo letterario, Scritti di questi tempi, in cui accompagna i lettori in un percorso tra le pagine dei testi scelti che si conclude con l’incontro con gli autori.

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