Agosto, giallo mio ti conosco, di Armando Guarino

12 Settembre 2022

Settembre 2022, Librellula n° 12

Agosto, giallo mio ti conosco di Armando Guarino

In estate, direbbe il compianto Piero Angela, possiamo ammirare il fiorire improvviso di oggetti prevalentemente cartacei sotto gli ombrelloni o sulle rive dei laghi: i libri. In questo periodo anche i più restii, quelli che durante la stagione autunno-inverno-primavera prediligono le serie tv, li possiamo trovare ad armeggiare con questi volumi più o meno corposi, intenti a riscoprire un’antica attività: leggere.

Non si conosce per quale recondito motivo tra i libri che spuntano come funghi tra la sabbia bianca la fanno da padrone i gialli.

Il vicino d’ombrellone spesso è un commissario o un ispettore, una criminologa o un medico legale, fatto che, in qualsiasi altro periodo dell’anno, ci metterebbe qualche brivido addosso, invece, in estate, ci diverte e ci spinge a cercare in maniera spasmodica di conoscere tutto di loro, dei morti che lasciano alle loro spalle e delle loro arguzie sempre più sopraffine.

Io non sono stato da meno. Come alibi ho che con i “gialli” ho a che fare tutto l’anno e non solo d’estate, ma, anche in questo periodo, pur se puro diletto, quando mi concedo un po’ di riposo, cerco assiduamente qualche tutore della legge, ufficiale o ufficioso, o della verità con il quale fare finalmente pace rispetto alle brutture che mi circondano e che mi restituisce la realtà quotidiana. Perché un giallo è un libro con il lieto fine assicurato, dove il bene trionfa sempre sul male e il “cattivo” viene sempre catturato o, in casi estremi, ucciso e il debole viene alla fine salvato o riscattato.

Perciò affrettatevi che l’estate sta per finire e l’incanto di conoscere personaggi e storie come quelle di Sara (Un volo per Sara – M. De Giovanni), Rais e Croce (La settima luna – P.Pulixi), Simone e Grazia (Leon – C.Lucarelli), Billy (Billy Summers – S.King) o luoghi misteriosi come i vicoli di Napoli (Gatti neri e vicoli bui – De Giovanni/Pinto/Venditto) o la periferia di Roma (La svedese – G.De Cataldo), potrebbe improvvisamente sparire.

O anche no. Perché per fortuna i libri non hanno scadenza e, se vorrete, ci troveremo la prossima volta a parlare di gialli, anche se l’estate è oramai un ricordo lontano.

Armando Guarino

Armando Guarino è nato il 15 ottobre del 1969 a Napoli, dove tuttora risiede dopo aver girato l’Italia vivendo a Milano, Cosenza e Caserta. È attualmente impiegato presso un’importante multinazionale del credito al consumo.

Ha iniziato a scrivere partecipando con successo al concorso letterario “Storie di caffè”, promosso dalla società Autogrill, risultando, con il suo racconto Un caffè più dolce, tra i 40 prescelti e pubblicati dalla Mondadori nella raccolta Caffè d’autore e l’anno successivo ha pubblicato il suo primo romanzo Pane, zucchero e caffè.

Il successo de Il pescatore di fango, pubblicato con QP Edizioni nel 2015, gli ha consentito di entrare nella squadra David and Matthaus che, dopo una seconda edizione altrettanto fortunata e vincitrice della menzione speciale al concorso “Un libro per il cinema” nel 2016, ha puntato alla creazione della collana specifica “I casi dell’ispettore Santonastaso”, della quale fanno parte Le radici della farfalla, La danza del delfino, quest’ultima vincitrice del premio Booktrailer Premium 2019 promosso da Cinema & Libri e l’ultimo Le maschere della verità – Pace per l’ispettore Santonastaso, appena nominato nella cinquina dei finalisti del Premio MyssterY-Iocisto del primo Festival del Giallo di Napoli e già terzo classificato al 15° Premio nazionale e internazionale della poesia e della narrativa “Club della poesia”.

È uscito il 5 maggio il suo ultimo romanzo, Ben Moussa, il bambino nello specchio presentato al Salone del libro di Torino, pubblicato da Santelli Editore.

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