I sacchi di sabbia alla finestra, di Gigi Agnano

14 Dicembre 2022

Dicembre 2022, Librellula n° 14

David Grigoryan: An entrance of a surgery barricaded by sandbags, Odessa 2022. Serie “Odessa Sole mio”, courtesy zanzara arte contemporanea.

 

Quando i telegiornali parlano di escalation e gli esperti di geopolitica e di strategie militari dicono che in Ucraina la guerra durerà a lungo significa che nell’anno nuovo avremo ancora bombe, orfani, torture, orrore. Pare ci si debba rassegnare all’idea che l’uomo sia incapace di fare la pace. Allora, in questo simpatico mondo dilaniato dalle guerre, che senso ha sfogliare un libro di fiction? Io sono quasi certo – lo dico col solito attacco di balbuzie – che per renderci più umani, più aperti, per viaggiare e avvicinare gli altri, per abbattere barriere, per tenere insieme i pezzi smembrati della nostra realtà abbiamo bisogno dell’invenzione letteraria, di storie, di fiction. Anche perché alla fine l’essere umano, oltre alle guerre, questo sa fare piuttosto bene: comunicare attraverso le storie, mischiando con un po’ di stile l’immaginazione ai fatti dell’esperienza. E i lettori leggendo si fanno delle domande, magari trovano pure delle risposte… ma poi, a dire il vero, chissenefrega delle risposte, sono le domande quelle che contano no? E la domanda banale è: c’è qualcosa di più pazzesco di una finestra chiusa con dei sacchi di sabbia? Buon anno!

Gigi Agnano

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