Febbraio 2022, Librellula n° 8

Quando mi è stato chiesto: “Vorresti scrivere un articolo per la Librellulla?” ci ho pensato un po’ su e poi l’idea è stata: “Se c’è una cosa che vorrei fare, sarebbe intervistare Sergio Tranchino, l’autore di Amore asintomatico!” Perché? Dopo aver scritto il mio libro, ho cercato autori che avessero trattato lo stesso tema e Amore asintomatico (un libro a vignette che tratta l’eterna lotta tra cuore e cervello) è tra i miei preferiti. Ci sono due elementi che apprezzo in particolare delle illustrazioni di Sergio: l’ironia e la delicatezza; mai giudicante, sa strappare un sorriso anche quando affronta temi difficili. In fin dei conti, i suoi due personaggi (cuore e cervello) dialogano nelle pagine del libro, così come lo fanno dentro ognuno di noi.
Prima dell’intervista, mi interrogavo su come potesse essere Sergio; sarà ironico e simpatico come traspare dalle sue illustrazioni? Leggete e mi direte!
Come nasce Amore asintomatico?
Ci sono piccole cose che a volte diventano grandi. Se vogliamo cercare le origini di Amore asintomatico, dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo. Siamo al secondo lockdown, la noia dilaga e io inizio quasi per gioco a raccogliere le parole che sono diventate di uso comune durante la pandemia (assembramenti, curva pandemica…). Tra tutte queste parole due mi rimangono in testa e mi piacciono tantissimo: amore asintomatico. Questo è stato lo spunto da cui è partito tutto. Da quelle due parole ho iniziato a creare le prime vignette di cuore e cervello…via via che disegnavo usciva la parte creativa che era rimasta chiusa dentro di me. Ho postato le prime illustrazioni su Instagram e nel giro di poco i miei personaggi hanno iniziato ad avere tanti follower pronti ad ascoltarli: cuore e cervello non hanno mai smesso di discutere e così tutto ha preso piede!
E poi è arrivata la proposta della Mondadori… Te la aspettavi? Avevi già pensato di pubblicare le tue illustrazioni?
La verità è che nella mia testa non avevo tracciato un percorso definito per Amore asintomatico. Qualche piccola casa editrice mi aveva contattato, ma non sapevo bene cosa volessi fare. Poi è arrivata la proposta della Mondadori ed è cambiato tutto.
I protagonisti del tuo libro sono cuore e cervello: a chi dei due sei più affezionato?
Beh, il cuore è senza dubbio il più grande supereroe: sa fare errori enormi, abbattersi e poi ricostruirsi! Nella mia vita tante volte è stato il cuore a parlare, ma con la maturità ho imparato ad essere anche cervello. Che poi diciamocelo: “Quando ti innamori, c’è poco da fare!”. Insomma, sono affezionato a entrambi; anche perché poi rischio che uno dei due si offenda!
Da dove trai ispirazione per le tue illustrazioni?
Sono sempre stato l’amico pronto ad ascoltare e a dare consigli. In Amore asintomatico si fondono esperienze personali, racconti di amici, ma anche ispirazioni tratte dal web. Se qualcuno è triste per una delusione d’amore, te ne accorgi subito: posta canzoni tristi, frasi… basta saper prestare attenzione. Via via che creavo le mie illustrazioni, riflettevo: ho iniziato a leggere libri sul tema… è stato come crescere poco per volta in compagnia dei miei personaggi e di chi mi seguiva.
Sergio, ma tu che lavoro fai? Hai studiato grafica, psicologia?
In realtà, nessuna delle due! Ho studiato filosofia e poi comunicazione, specializzandomi in marketing, ambito dove lavoro. Non faccio il grafico, ma è una mia passione da sempre! Illustrare al pc è un po’ il mio hobby.
Sulla tua pagina Instagram e nel tuo libro, descrivi tanti tipi di uomini (da molti dei quali sarebbe meglio stare alla larga); ma Sergio a quale categoria appartiene?
Sergio è uno “stronzo pentito”, uno di quelli che poi si mette sulla strada giusta! In passato ci sono stati momenti in cui ho sofferto e altri in cui sono stato uno stronzo; ora mi sembra di aver raggiunto una certa maturità: ho imparato che, se una relazione non va, non bisogna far stare male l’altro. E comunque va detto che ci sono uomini stronzi, ma anche alcune donne non sono da meno. Certo, il mio pubblico è prevalentemente femminile, ma in fin dei conti le mie illustrazioni parlano a tutti.
Ti capita mai di fare degli “errori” in amore e di sentirti dire dagli amici: “Ma proprio tu?”?
(Ride, ndr) A volte gli amici mi dicono: “Ma tu non sei Amore asintomatico?” o ancora: “Il tuo cuore non si sarebbe comportato così! Sappilo!”. Una volta mi hanno pure mandato una mia vignetta per sottolineare il concetto!
Quali cose belle e inaspettate ti ha portato questa avventura?
Soprattutto tanto affetto e questo non è mai scontato! Spesso ricevo dei messaggi: “Non hai idea di quanto mi hai aiutato! Stavo per fare una c****** e invece ho pensato alle tue illustrazioni e non l’ho fatta!”. Ti fa capire che stai aiutando delle persone! Certo io non sono uno psicologo e neanche voglio esserlo: sono più l’amico che ti dà i consigli. Poi, da quando è uscito il libro, si sono aperte tante strade, possibilità e ho conosciuto persone interessanti. Insomma, un’avventura come dici tu… e non è ancora finita!
A proposito, che progetti hai per il futuro?
Ci sono dei nuovi progetti, cose belle che spero di poter realizzare, ma non posso dirti nulla al riguardo. Se andranno in porto, ne sarò felice (e le scoprirai pure tu); in caso contrario, resterà comunque una splendida esperienza.
Io sono curiosa di scoprire il seguito. E voi?
Chiara Compagni
