Un angolo di Francia, di Doria Sannino: Pasolini, Pasoliniennes, Pasoliniens!

3 Aprile 2022

Febbraio 2022, Librellula n° 8

Pasolini, Pasoliniennes, Pasoliniens!

È il titolo del ciclo di documentari che la Cinématèque del Centre Pompidou dedicherà dal 1 aprile al 21 giugno a Pier Paolo Pasolini. È un puro caso se l’evento culturale coincide con la celebrazione del centenario dalla nascita perché da venti anni gli Stati Generali dell’Ècole documentaire de Lussas, nell’Ardèche, hanno organizzato un programma su documentari e film-ritratti pasoliniani che costituiscono una parte cospicua della filmografia del cineasta. Il ciclo include anche documentari non suoi, dei quali Pasolini ha scritto testi e commenti, spesso in stretta relazione con il suo universo poetico e romanzesco. Verranno proiettati: All’armi siam fascisti, La Sequenza del fiore di carta/La rabbia, Lavoro e periferie, Note per un film sull’India che offre allo spettatore il privilegio di accedere attraverso riflessioni, appunti, domande, al metodo di lavoro del regista che progettava di ambientare nell’India moderna una leggenda indù. Ricerche in Palestina per il film “ il Vangelo secondo Matteo”: viaggio in Terra Santa per individuare il luogo ideale, una ricerca spirituale ed estetica delusa. La sua Gerusalemme Pasolini la troverà in Italia, a Matera. Le mura di Sanaa: viaggio in Tanzania e Uganda alla ricerca di scene e personaggi per una Orestiade africana, adattamento dell’Orestiade di Eschilo nell’Africa contemporanea. Il regista commenta ad alta voce, legge passaggi significativi di Eschilo, interroga volti, paesaggi, situazioni. “Sarà forse una deformazione professonale, ma i problemi di Sanaa io li sentivo come fossero miei. Il degrado che la sta invadendo mi feriva con un dolore, una rabbia…” (Pasolini: Taccuino per una Orestiade africana). Pasolini et la forma della città: La passione di Roma, la città in cui Pasolini, a 28 anni e già scrittore, arriva con sua madre dal natio Friuli fuggendo lo scandalo di un’avventura omosessuale e dove sarà assassinato nel 1975. Sarà Roma a fornirgli volti, paesaggi e la lingua di borgata che alimenta tutta la sua opera.Numerosi articoli sono stati pubblicati da La Vie settimanale cristiano di attualità, nell’ambito delle celebrazioni del centenario dalla nascita. In C’est Dieu que Pasolini redoute et recherche (È Dio che Pasolini teme e cerca) Thibault de Montaigu s’interroga sul rapporto dell’artista con ateismo e misticismo.
Marie-Lucile Kubacki esplora invece in La maman et la pietà: déambulation dans la Rome de Pasolini il rapporto carnale del poeta con la città eterna e con sua madre, Maria Colussi, la  mater dolorosa che ai suoi occhi si confonde con la Vergine.
La poésie et l’engagement total de Pasolini (La poesia e l’impegno totale di Pasolini) è invece il titolo dell’articolo in cui Pierre Adrian parla della sua passione per il “suo” Pasolini.
Pier Paolo Pasolini aurait cent ans è una serie di podcasts da ascolto, selezioni d’archivio di varia durata, proposte da Albane Penaranda il 6 marzo 2022:
  • La poesia ha sempre un rapporto disperato e teso con la realtà di Francesca Isidori
  • Il terrorismo e la corruzione dello Stato di Anne Wiazemsky
  • P.P. Pasolini, il processo negato. Documentario di Yan Ciret di cui la prima parte s’intitola: Ostia il corpo del massacro; la seconda Il sacrificio della società
  • Pasolini parla de Le mille e una notte
  • Pasolini: Ho scelto il mito di Edipo per parlare della mia psicologia di piccolo-borghese
  • Pasolini: La vera apocalisse è la tecnologia. I nostri figli non ci somiglieranno più
  • Ninetto Davoli: Continuerò a parlare di Pasolini finché vivrò.

Molte sono state le pubblicazioni sullo scrittore/filosofo definito “protéiforme”, tragico e affascinante simbolo della più nobile delle libertà. Cito, in particolare di René de Ceccatty Sur Pier Paolo Pasolini, apparso nel ’98 e rieditato da Rocher nel 2005 e Pasolini Biographie Gallimard 2005. Ceccatty, fine conoscitore della letteratura italiana, specialista dell’opera letteraria e cinematografica di Pasolni, ha animato l’incontro che la Société Dante Alighieri et la Maison d’Italie  hanno destinato al “Centenaire de Pasolini”, ricavandone un ritratto dettagliato dalle pagine dei suoi libri e dalla sua traduzione delle poesie pasoliniane.    
Laurent Lasne offre invece una biografia sportiva dell’artista per il quale lo sport fu “la più pura delle consolazioni” in: Pier Paolo Pasolini, le geste d’un rebelle edizione Le tiers Livre.
In La Piste Pasolini Flammarion 2015, Pier Adrian racconta il suo viaggio dal ”vuoto e infinito” del Friuli alle “notti sfrenate” di Roma, sulle tracce dello scrittore.

E per finire, l’Association Anteprima ha aperto il ciclo di proiezioni consacrato al cinema italiano con il film di Marco Tullio Giordana Pasolini, morte di un poeta ( Italia 1995) presentato da Paolo Modugno, seguito da Teorema (Pasolini, 1968).

Doria Sannino

 

 

 

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